Il CentroServiziIniziativeFormazione
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| Il Centro |
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Il Centro Interdipartimentale di Servizi di Archeologia (CISA), costituito nel 1992, è una struttura scientifica che fornisce servizi di collaborazione e consulenze per numerosi progetti di ricerca in ambito archeologico in Italia, Europa, Africa ed Asia, dei Dipartimenti di Studi Asiatici, di Studi del Mondo Classico e del Mediterraneo Antico, di Studi e Ricerche su Africa e Paesi Arabi dell'Università di Napoli "L'Orientale". Inoltre il CISA ha promosso una serie di attività scientifiche e progetti di carattere multidisciplinare ed interdisciplinare nell'ambito delle ricerche del mondo antico sia per Enti Pubblici che per strutture private.
Il Centro coordina e promuove servizi relativi a:
- predisposizione su base informatica di cartografia archeologica e documentazione grafica e fotografica;
- formazione specialistica per studenti di archeologia tesa all'apprendimento del trattamento dei dati provenienti dagli scavi archeologici, dell'uso di tecnologie avanzate e del Cultural Resource Management;
- organizzazione di incontri, convegni e mostre tematiche in un ampio spettro geografico e cronologico;
- creazione di sistemi di documentazione e classificazione scientifica dei reperti archeologici;
- sviluppo dei collegamenti con reti telematiche nazionali ed internazionali e con banche dati (GIS e DB);
- evoluzione di software e procedure automatizzate per le indagini sul campo (videometria e fotogrammetria). | |
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introduzione GIS DBMS Pubblicazioni |
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I Servizi offerti dal Centro |
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Il CISA, grazie al lavoro di supporto fornito all’Università degli Studi di Napoli l’Orientale e alle numerose collaborazioni scientifiche con Enti pubblici e strutture private, pone tra i suoi obiettivi quello di fornire una serie di servizi scientifici nell’ambito dell’analisi applicata all’archeologia:
- creazione e sviluppo di GIS
- impiego di prospezioni geofisiche e geoarcheologiche e uso del telerilevamento nella ricostruzione del territorio archeologico;
- rilievo architettonico, studio topografico del territorio e georeferenziazione degli insediamenti antichi attraverso l’utilizzo di stazioni totali e GPS;
- analisi ed interpretazione dei dati paleobotanici;
- pubblicazione di studi e ricerche nell’ambito delle moderne tecnologie applicate all’archeologia;
- organizzazione e gestione di database di supporto per lo studio dei dati archeologici (RDBMS);
- organizzazione di incontri, convegni e mostre tematiche.
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| Iniziative del Centro |
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Negli ultimi anni il CISA ha sviluppato un sempre maggiore interesse nella formazione specialistica di giovani studenti impegnati in attività di studio e valorizzzazione del patrimonio archeologico delle regioni occidentali e orientali. In quest'ottica si devono inquadrare una serie di iniziative quali il primo Workshop Nazionale sull'Archeologia Computazionale e i due corsi di perfezionamento post-laurea in "Individuazione, Catalogazione e Studio delle Preesistenze Archeologiche nel Territorio", che si affiancano nell'offerta formativa al Corso di Laurea in Beni Archeologici dell’Università degli Studi di Napoli "l'Orientale", e al recente Master in Archeologica Resource Management Il corso di laurea in Beni Archaeologici (classe XIII - Scienze dei Beni Culturali), articolato in due curricula (Oriente ed Occidente) si propone di formare laureati in Beni Archeologici in grado di svolgere funzioni professionali di medio livello presso Enti locali e Istituzioni specifiche, quali ad esempio Soprintendenze, Musei, Biblioteche etc., nonché presso strutture private operanti nel settore del restauro, della tutela e della promozione dei Beni culturali e del recupero ambientale. La consistenza del patrimonio archeologico preistorico, classico e medioevale regionale e l'incremento del turismo in Campania fanno prevedere un incremento degli sbocchi professionali per i laureati del Corso di Studio, specie negli Enti Locali chiamati nei prossimi anni alla gestione diretta dell'ingente patrimonio archeologico della Regione. La generale crescita di interesse del pubblico verso i beni archeologici determina nuove esigenze di comunicazione delle strategie conoscitive e dell'operato degli "addetti ai lavori", creando le premesse per l'attività di personale esperto anche nel campo delle relazioni con il pubblico delle Istituzioni o Enti Locali e strutture private. Il vivo interesse, che sul piano nazionale si sta diffondendo per le civiltà antiche dell'Asia e dell'Africa, fa prevedere un aumento nelle richieste di figure professionali con preparazione culturale specifica da parte di enti turistici e servizi di informazione. Possibili sbocchi professionali riguardano anche esperti nella gestione culturale in paesi afro-asiatici utilizzabili sia per programmi di cooperazione tecnico-scientifica, sia come esperti presso agenzie internazionali. | |
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Master Corso di Laurea |
| Master in Archaeological Resources Management |
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Il Master in Archaeological Resources Management, approvato nell'ambito del PON 2000-2006 Misura III.4 - è stato destinato a 26 giovani laureati in discipline umanistiche, socio-politiche, economiche. Il corso della durata annuale (1600 ore) mira alla formazione di figure professionali, da inserire in enti, istituzioni e organizzazioni, pubbliche e private, impegnate nella salvaguardia e integrazione dei Beni Archeologici nello sviluppo e nella promozione del territorio locale, nazionale ed internazionale.
Obiettivo principale del master è stato:
- fornire competenze per la gestione di grandi risorse archeologiche (parchi, grandi musei) promovendo la loro corretta integrazione nello sviluppo socio-economico e culturale;
- per il coordinamento tra le imprese impegnate in grandi opere di trasformazione del territorio e gli organi preposti alla tutela dei beni archeologici;
- per poter concorrere alla elaborazione di corrette strategie di intervento, in base ai rilievi stratigrafici e alla relativa documantazione specialistica;
- per interagire con i tecnici in possesso delle moderne tecniche per la conoscenza non distruttiva del sottosuolo (fotointerpretazione, prospezioni geo-fisiche, rilevamento rapido (ortofografia, fotogrammetria, rilievo topografico e satellitare), degli strumenti di elaborazione informatica dei dati territoriali (GIS);
- per l'organizzazione e la gestione delle attività degli organismi e istituti di ricerca, dei musei e dei parchi;
- per l’applicazione di metodologie di progettazione integrata, il monitoraggio della programmazione regionale/europea, l’elaborazione di studi di fattibilità, l’utilizzazione dell’Information Technology come strumento per favorire la cooperazione tra il mondo delle imprese, quello della ricerca, quello degli Enti Pubblici a livello locale e nazionale e degli organismi internazionali.
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